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La passione di Massimiliano

Gli Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna. Dai viaggi in Egitto al tragico epilogo messicano, la storia dei reperti raccolti dall’arciduca racconta un ambizioso progetto culturale, rimasto incompiuto e oggi eccezionalmente ricostruito al castello di Trieste.

II romanzo Die Kapuzinergruft (La Cripta dei Cappuccini, nella traduzione italiana), scritto da Joseph Roth nel 1938, mentre la Germania nazista annunciava l’annessione dell’Austria e lo scrittore era esule a Parigi, termina con il protagonista Franz Ferdinand Trotta che chiede di visitare la Cripta dei Cappuccini e, in particolare «il sarcofago del mio imperatore Francesco Giuseppe.»

In quel luogo è sepolto anche Massimiliano d’Asburgo, fratello minore di Francesco Giuseppe, a cui è dedicata a Trieste, nelle Scuderie del Castello di Miramare, la mostra Una sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna. L’esposizione è curata da Massimo Osanna, Christian Greco, Cäcilia Bischoff e Michaela Hüttner e intende ripercorrere le tappe e le forme del collezionismo portato avanti dall’arciduca d’Austria. L’attenzione è stata incentrata, in particolare, sui reperti egizi collezionati per esporli nella residenza triestina dove sarebbe dovuto nascere un museo destinato ad accoglierli, assieme ad altre antichità e ad opere in grado di ricordare e celebrare i viaggi dell’arciduca.

Una parte, inoltre, era destinata all’arredo del parco: di questo progetto è visibile ancora oggi una sfinge in granito rosa di epoca tolemaica posizionata sul molo del porticciolo, che è divenuta un simbolo del Castello di Miramare. Lungo il percorso espositivo si ripercorrono le vicende della raccolta: un primo nucleo venne riunito da Massimiliano tra il 1850 e il 1855, quando era appena ventenne. Sulle scelte fatte influì con ogni probabilità il pittore Bernhard

Fiedler, consigliere ed amico. I reperti egizi acquisiti erano stati raccolti inizialmente da Anton von Laurin, console generale d’Austria ad Alessandria.

Una risorsa per gli egittologi

La raccolta venne ampliata in maniera significativa anni dopo, durante una missione ufficiale che Massimiliano, in qualità di comandante della Marina Militare, svolse nel Mediterraneo toccando l’Egitto, dove giunse a bordo del vapore Kaiserin Elisabeth. Sbarcò nel porto di Alessandria e soggiornò nel Paese dal 5 al 22 luglio 1855 avendo modo di visitare il Cairo, Eliopoli, le……

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