Nodo strategico posto lungo antichi percorsi della transumanza e dei traffici tra Appennino e Adriatico, Saepinum assunse un ruolo centrale nel Sannio già prima dell’età augustea, quando fu monumentalizzata. Oggi il sito archeologico molisano si distingue non solo per l’eccezionale conservazione...
Nei Campi Flegrei la memoria prende forma soprattutto attraverso l’archeologia: monumenti, ruderi e resti che ancorano il paesaggio al passato e costruiscono la mappa cognitiva del territorio. Tuttavia questi luoghi non vivono solo nella materialità delle rovine: la loro identità nasce dall’intreccio tra dati archeologici, interpretazioni e immaginazione. Così l’Antro della Sibilla a Cuma continua a evocare la sacerdotessa cantata da Virgilio, mentre edifici come il cosiddetto «Tempio di Diana» a Baia o la «Tomba di Agrippina» a Bacoli conservano nomi suggestivi, anche se storicamente inesatti ma radicati nella tradizione. Simbolo del paesaggio flegreo è la Piscina Mirabile, grandiosa cisterna romana che suscita meraviglia e ricorda la lunga storia di questi luoghi visitati fin dal Grand Tour. Anche il cosiddetto «Tempio di Serapide» a Pozzuoli mostra come la memoria si trasformi nel...
A sette anni dall’inizio del progetto di ricerche e scavi attorno al santuario etrusco-romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni, abbiamo accolto l’invito dell’amico Andreas Steiner a presentare, in un volume monografico di «Archeo», una sintesi sulle indagini in corso. La rivista ha infatti dedicato in questi anni tre lunghi speciali all’avanzamento delle ricerche, offrendo un contributo fondamentale alla divulgazione dei contesti portati alla luce e dunque ci è sembrata fin da subito la sede privilegiata per poter provare ad affrontare criticamente la
sintesi dei risultati preliminari. Abbiamo molto discusso tra di noi circa la forma da dare a questo racconto, e abbiamo, alla fine, privilegiato quello di una cronistoria della ricerca
Andare alla scoperta dell’antico Egitto è un’esperienza indimenticabile, non soltanto per l’importanza e la ricchezza dei monumenti e dei musei che il Paese custodisce, ma anche per gli stimoli culturali che esso è in grado di offrire. Con Viaggio nella terra dei faraoni proponiamo la chiave di lettura più adatta, che consiste nel cercare di comprendere quali siano stati i rapporti tra la civiltà egiziana e la nostra, dall’antichità a oggi.
Le monete non erano solo un mezzo di scambio, essenziale per tutte le transazioni economiche. Erano anche amuleti, tessere di riconoscimento, dono per i defunti. Oggi, invece, si rivelano fonti di informazioni preziose per ricostruire usi, storie e credenze delle civiltà del passato
Archeo Monografie n. 60 - Aprile/Maggio 2024 Alla vigilia di lanciarsi nella lunga e avventurosa cavalcata per il potere del mondo, Flavio Valerio Costantino si richiamò alla gloria militare di Claudio II il Gotico, affermando che suo padre, Costanzo Cloro, ne era il diretto discendente.Correva l’anno 310 e chiaro era l’intento: attribuire alla propria gens e a se stesso nobiltà, onore, diritti di imperio. Ci furono subito panegiristi cristiani pronti a giurare sulla veridicità di ascendenze nobili, anche se lui, Costantino, era figlio naturale di una «stabularia».
Archeo Monografie n. 60 - Aprile/Maggio 2024 Alla vigilia di lanciarsi nella lunga e avventurosa cavalcata per il potere del mondo, Flavio Valerio Costantino si richiamò alla gloria militare di Claudio II il Gotico, affermando che suo padre, Costanzo Cloro, ne era il diretto discendente.Correva l’anno 310 e chiaro era l’intento: attribuire alla propria gens e a se stesso nobiltà, onore, diritti di imperio. Ci furono subito panegiristi cristiani pronti a giurare sulla veridicità di ascendenze nobili, anche se lui, Costantino, era figlio naturale di una «stabularia».
Archeo Monografie n. 59 - Febbraio/Marzo 2024 Questa Monografia propone un’immagine quanto mai esaustiva della vita quotidiana nella Roma imperiale, sia attraverso i suoi monumenti, sia attraverso le parole e le testimonianze degli autori antichi, primi tra tutti Marziale e Giovenale, puntuali fustigatori degli usi e costumi dei loro contemporanei. Pur non presentandosi come una guida archeologica, si vuole offrire comunque una veduta ragionata di alcuni luoghi reali della città, in una sorta di percorso - tra il reale e il virtuale - in grado di indurre il lettore a immergersi nella caotica vita dei Romani antichi, in una città caratterizzata da sontuosi edifici pubblici, ma anche da vicoli dove si affacciavano le affollate case d’affitto, con le tabernae, le terme, le lussuose residenze del ceto alto, così come i luoghi malfamati, i teatri e gli altri edifici di spettacolo
Archeo Monografie n. 58 «I furti d’arte avvengono da sempre. O, almeno, da quando si è cominciato ad attribuire valore a un manufatto, a un dipinto, a un’opera nata dalla fantasia e dal talento creativo dell’uomo. Prima della nascita del mercato delle opere d’arte, ad attrarre erano essenzialmente la fattura dell’oggetto, il suo potere di seduzione, la sua magia, che inducevano a desiderarlo, a volerlo a ogni costo, fino al punto di rubarlo.
Archeo monografie n. 57 - «La Palestina è una terra di molte tragedie e ci sentiamo di affermare, senza tema di essere considerati irriverenti, che tra queste tragedie figurano i turisti moderni. Solo pochi viaggiatori vi soggiornano sufficientemente a lungo per lanciare al Paese più di uno sguardo fugace. In genere vi fanno una puntata frettolosa e ritornano, qualcuno profondamente impressionato, altri disillusi, alcuni in preda a una sorta di dolorosa inquietudine».


