Nodo strategico posto lungo antichi percorsi della transumanza e dei traffici tra Appennino e Adriatico, Saepinum assunse un ruolo centrale nel Sannio già prima dell’età augustea, quando fu monumentalizzata. Oggi il sito archeologico molisano si distingue non solo per l’eccezionale conservazione del suo impianto urbano, ma anche per la continuità delle strutture insediative, rimaste riconoscibili nonostante secoli di trasformazioni. Il suo valore risiede infatti nella persistenza di un’organizzazione territoriale che ha mantenuto nel tempo i propri elementi fondativi. I resti sannitici, a partire dal sistema fortificato di Terravecchia, mostrano infatti un territorio articolato, in cui difesa, produzione e luoghi del sacro definivano le gerarchie e le relazioni tra comunità e ambiente. La città romana si sovrappose a questa trama senza cancellarla, riorganizzandola in un...
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Nei Campi Flegrei la memoria prende forma soprattutto attraverso l’archeologia: monumenti, ruderi e resti che ancorano il paesaggio al passato e costruiscono la mappa cognitiva del territorio. Tuttavia questi luoghi non vivono solo nella materialità delle rovine: la loro identità nasce dall’intreccio tra dati archeologici, interpretazioni e immaginazione. Così l’Antro della Sibilla a Cuma continua a evocare la sacerdotessa cantata da Virgilio, mentre edifici come il cosiddetto «Tempio di Diana» a Baia o la «Tomba di Agrippina» a Bacoli conservano nomi suggestivi, anche se storicamente inesatti ma radicati nella tradizione. Simbolo del paesaggio flegreo è la Piscina Mirabile, grandiosa cisterna romana che suscita meraviglia e ricorda la lunga storia di questi luoghi visitati fin dal Grand Tour. Anche il cosiddetto «Tempio di Serapide» a Pozzuoli mostra come la memoria si trasformi nel...
Raccontare e interpretare la memoria del passato, documentare le infinite e meravigliose testimonianze monumentali e materiali tramandateci nei millenni: la prima rivista mensile interamente dedicata all’Attualità del Passato vi aspetta in edicola.
Il numero di ARCHEO di marzo è in edicola. Dalla preistoria alle grandi civiltà del mondo antico, dalle più recenti scoperte archeologiche agli ultimi studi scientifici: la prima rivista mensile interamente dedicata all’archeologia è in edicola, in digitale e in abbonamento. Un appuntamento da non perdere!
In questo numero: notizie dagli scavi e dai siti archeologici di tutta Italia. In primo piano, l’inaugurazione della nuova sistemazione di piazza Augusto Imperatore, che restituisce alla città di Roma uno dei suoi spazi più preziosi, dominato da due delle opere più significative volute dal primo imperatore: il Mausoleo di Augusto e l’Ara Pacis.
A seguire, voliamo in Cina per esplorare un universo di scoperte e conoscenze affascinanti e inedite. Ritorniamo poi a Milano, dove una mostra mette a confronto opere antiche e contemporanee. Non mancano le nostre rubriche e uno speciale su Rimini, tra antichità e Medioevo, per riscoprire il suo straordinario patrimonio d’arte
Ad aprire questo numero di Archeo sono le nostre notizie dagli scavi, a partire dalle ultime scoperte arrivate dal Parco Archeologico di Selinunte. Poi, uno speciale sul nuovo restauro del Sarcofago degli Sposi e, rimanendo in età etrusca, un approfondimento sulla necropoli di Cava della Scaglia, nel territorio di Civitavecchia. Andiamo a Ginevra, per una ‘visita’ al Musée d’Art et Histoire MAH, proseguiamo con un nuovo appuntamento della rubrica Archeologia e letteratura, dedicato a Simone Weil, e concludiamo con uno speciale su Angkor e sull’esplorazione archeologica della Cambogia, che rivive in una straordinaria rassegna di opere in bronzo esposte al museo di Guimet di Parigi
Nuove scoperte e ultime notizie dagli scavi in corso aprono Archeo di maggio, che prosegue con un focus su altre indagini: quelle nel comune di Cavallino Treporti, dove si trova il più significativo contesto archeologico sommerso di età romana nell’area lagunare. Poi, vi parliamo di uno dei vanti delle collezioni vaticane: due magnifici telamoni, in origine facenti parte dell’apparato decorativo di Villa Adriana a Tivoli.
E, sempre a Roma, vi portiamo alla visita della mostra Barocco Globale, in corso alle Scuderie del Quirinale. Da qui ci spostiamo ad Ercolano per raccontarvi un’altra mostra: quella organizzata dal Parco Archeologico di Ercolano che accompagna il visitatore in un viaggio nell’epoca romana, alla scoperta di una vera e propria civiltà del cibo. Chiudono le nostre rubriche e i consigli di lettura!
A sette anni dall’inizio del progetto di ricerche e scavi attorno al santuario etrusco-romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni, abbiamo accolto l’invito dell’amico Andreas Steiner a presentare, in un volume monografico di «Archeo», una sintesi sulle indagini in corso. La rivista ha infatti dedicato in questi anni tre lunghi speciali all’avanzamento delle ricerche, offrendo un contributo fondamentale alla divulgazione dei contesti portati alla luce e dunque ci è sembrata fin da subito la sede privilegiata per poter provare ad affrontare criticamente la
sintesi dei risultati preliminari. Abbiamo molto discusso tra di noi circa la forma da dare a questo racconto, e abbiamo, alla fine, privilegiato quello di una cronistoria della ricerca
Apriamo Archeo di aprile con la scoperta a Ostia di un mikveh, una vasca per le abluzioni rituali della tradizione ebraica, e i consigli su mostre e musei da visitare. In evidenza l'IMPERO Project, che esplora le dinamiche insediative tra etruschi e medioevo, e la mostra «Miti eroici per buccheri di prestigio», con il ritorno dell'Olpe di Bruxelles. A Fiavé, in Trentino, il Parco Archeo Natura e il museo raccontano l’ingegno degli antichi abitanti palafitticoli. Inoltre, si riflette sull’iniziativa NextGen Heritage, che esplora come le comunità locali possano promuovere i loro territori. Chiudiamo con le rubriche e i consigli di lettura!
Nel numero di marzo di Archeo, apriamo con un ricco notiziario e i nostri imperdibili consigli sulle mostre in corso. Proseguiamo con un approfondimento sugli eventi immediatamente successivi all'assassinio di Giulio Cesare, con un focus sulla strategia comunicativa di Marco Antonio. Inoltre, vi portiamo alla scoperta del Museo delle Antichità di Basilea. Andiamo in Valle Camonica, presso il sito di Dos dell’Arca, osservatorio privilegiato per
Archeo di febbraio è un numero speciale: il 𝟒𝟖𝟎𝐞𝐬𝐢𝐦𝐨 che celebra i 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭'𝐚𝐧𝐧𝐢 della rivista! Un evento che - come già abbiamo avuto modo di sottolineare - non consideriamo un traguardo, quanto, piuttosto, un valico oltre il quale ripartire, tenendo sempre presente la nostra funzione: documentare e interpretare la memoria del passato e delle sue infinite testimonianze monumentali e materiali, riconoscendole lo status di interlocutore privilegiato all’interno del discorso sulla nostra (oggi alquanto confusa) quotidianità. 𝐒𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐦𝐚𝐢 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 di essere soltanto una voce di quell’esercito - internazionale, disarmato e pacifico - di donne e uomini che sono gli 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢.


