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Antico/Presente – Festival del mondo antico

RIMINI, Cattolica, Riccione, Santarcangelo – Dal 3 al 25 luglio e 22 settembre 2021

I Duemila anni del Ponte di Tiberio ispirazione del tema dell’edizione 2021 del Festival, che torna in una rinnovata formula diffusa nel tempo e nello spazio. Ad aprire la rassegna sabato 3 luglio la lectio magistralis di Roberto Vecchioni alla Piazza sull’Acqua. Tra gli ospiti Daniel Pennac, Massimo Recalcati, Giuseppe Catozzella, Giovanni Brizzi, Franco Cardini, Lia Celi e alcuni dei direttori dei più prestigiosi musei italiani

Giunto alla XXIII edizione il Festival può definirsi a ragione un esempio di patrimonio immateriale, veicolo per la promozione e la valorizzazione del patrimonio tangibile di testimonianze originali e identitarie dalla preistoria all’epoca romana, dal Rinascimento all’evo moderno e contemporaneo che ha continuato a guardare all’antico per custodirlo e trarne ispirazione creativa.

La rassegna assume dunque una nuova veste di Festival diffuso nel tempo e nello spazio. Gli incontri infatti si svolgeranno nelle serate di luglio in parte, come di consueto, al Museo della Città all’interno del giardino Lapidario romano, in parte in una sede “speciale”: la suggestiva Piazza sull’Acqua del Ponte di Tiberio.

Attraversare ponti

Proprio dal ponte prende spunto il tema di quest’anno di Antico/Presenteincrociando un anniversario prestigioso: i 2000 anni del Ponte di Tiberio. La città festeggia questa importante ricorrenza valorizzando uno dei suoi più importanti patrimoni.

Conosciuto oggi come Ponte di Tiberio, è stato voluto da Ottaviano Augusto. La sua costruzione è iniziata nel 14 d.C. ed è stata completata, in soli sette anni, nell’anno 21 d.C. sotto il regno del successore Tiberio, di cui mantiene il nome. Da allora il ponte sul fiume Ariminus è stato il punto di snodo e di passaggio verso il nord Italia, attraverso la via Emilia e la via Popilia, che da esso prendono avvio.  Costruito in pietra d’Istria, progettato con una serie di accorgimenti tecnici e soluzioni ingegneristiche che ne hanno garantito la stabilità e la durata nel tempo, ancora oggi la sua imponente mole fa da sfondo a uno degli angoli più suggestivi della città.

Il ponte ha attraversato le vicende storiche di Rimini subendo a più riprese distruzioni, crolli e ricostruzioni: demolito in parte dai Goti nel 552, danneggiato da Pandolfaccio nel 1528, colpito dai terremoti del 1672 e del 1786, minato, ma poi salvato, dai tedeschi in ritirata nel 1944, recentemente pedonalizzato e valorizzato con la creazione nel suo invaso della suggestiva Piazza sull’Acqua, il ponte dopo duemila anni ha ancora molto da raccontare.

Il programma del Festival guarda quindi al ponte nella sua dimensione più immediata, quella fisica, architettonica e storico – archeologica, ma vuole sviscerare anche il suo significato simbolico, leggendolo come metafora del superamento dei limiti, dell’abbattimento delle barriere e del dialogo attraverso la costruzione di relazioni, in un rimando continuo e proficuo tra il passato e il presente.

Il Festival si cala nella dimensione estiva in una formula inedita e come un organismo vivente che evolve nei modi e nelle forme, mira a comporre un palinsesto complesso, ma coerente nel sostenere la conoscenza del mondo antico quale presupposto per interpretare il mondo contemporaneo. A ventitré anni dalla sua nascita continua a rinnovarsi esplorando argomenti sempre diversi, in un’ottica diacronica e interculturale, anche attraverso linguaggi adatti a coinvolgere le varie fasce di età a iniziare dai più giovani.

Il programma

La nuova formula del Festival 2021 ha permesso di proporre alcune anticipazioni del programma previsto a luglio, con appuntamenti rivolti a pubblici diversi a cominciare dalle scuole coinvolte nel progetto UAO in collaborazione con il “Laboratorio Aperto Rimini Tiberio”. UAO ha proposto alle scuole quattro appuntamenti formativi e una tavola rotonda finalizzati alla realizzazione di percorsi educativi, ludici e museali per bambini e bambine dedicati alle riflessioni intorno al ponte.

La consueta collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini si traduce in questa occasione nella presentazione di un breve ciclo di conferenze dal titolo Frammenti di Archeologia, che rappresenta una anticipazione del programma riservata in particolare agli appassionati di archeologia e storia locale. Le conferenze che sveleranno le novità sulle più recenti scoperte archeologiche dagli scavi di Rimini sono previste nelle serate di mercoledì 23 e 30 giugno alle 21.30 al Lapidario del Museo della Città, con Annalisa Pozzi e Giulia Bartolucci.

Una nuova prestigiosa collaborazione inizia quest’anno con il Comune di Savignano promotore in collaborazione con la Società editrice il Mulino del festival Limes. Dialoghi di confine sulle rive del Rubicone che dal 23 al 26 giugno (con un’anteprima il 22 giugno) dedicherà la sua terza edizione a “Mediterraneo. Antiche e moderne rotte di civiltà”. Molti sono i punti di contatto tra i due Festival a partire dagli ambiti tematici affrontati: dalla storia alla geografia, dalla politica, alla filosofia e alla letteratura. Ma anche il tema del “confine” già richiamato nel nome del festival Limes di Savignano, si sposa col tema di quest’anno di Antico /Presente, focalizzato sull’idea del ponte come superamento di ogni confine, fisico e metafisico. La collaborazione è suggellata simbolicamente quest’anno da percorsi guidati a giugno e luglio intorno al Ponte di Tiberio a Rimini e a quello romano di Savignano sul Rubicone, due eminenti custodi della storia lungo la via Emilia.

Il ponte romano di Savignano, che permette il transito sul “sacro confine”, farà da sfondo all’inedita passeggiata nella storia condotta da Giovanni Brizzi, professore emerito dell’Università di Bologna  (venerdì 25 giugno ore 21,30 e Sabato 17 luglio ore 21,00). Una narrazione “in movimento” che, con la scorta dei rievocatori storici dell’Associazione Legio XIII Gemina – Rubico di Rimini, accompagnerà i partecipanti lungo il percorso storico-naturalistico che fa da cornice all’antico ponte. Sarà invece Ilaria Balena, storica, collaboratrice dei Musei di Rimini a guidare il percorso nella Ariminum augustea, accompagnata dai legionari della Associazione di rievocazione storica e archeologia sperimentale Legio VI Ferrata di Rimini (venerdì 25 giugno e Venerdì 16 luglio, ore 18.00). Il percorso si svilupperà a partire dalle testimonianze conservate nel Lapidario del Museo della Città poi lungo il decumano massimo, dall’Arco eretto nel 27 a.C., al Foro rinnovato dal primo imperatore, fino al Ponte di Tiberio, il ponte sul fiume Ariminus, ultimo imponente dono voluto da Augusto, oggi conosciuto col nome del suo successore.

Fra storia, letteratura, filologia, filosofia, archeologia, arte e spettacolo, il Festival si dilata in più serate di appuntamenti (3, 7, 9,14, 17, 24, 25 luglio e 22 settembre) che vedranno il coinvolgimento di importanti personaggi e studiosi: fra questi Roberto Vecchioni Massimo Recalcati cui sono affidati rispettivamente la lectio magistralis di apertura (sabato 3 luglio) e quella di chiusura (mercoledì 22  settembre) della manifestazione.

L’edizione estiva sarà accompagnata dunque da nomi di spicco della cultura che declineranno il tema del “ponte” nelle più diverse accezioni: dai direttori di alcuni dei più prestigiosi musei italiani, Antonella Gigli, direttrice Musei Farnesiani e responsabile Servizi Cultura e Musei della città di Piacenza, Paolo Giulierini direttore del MANN- Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Christian Greco direttore del Museo Egizio di Torino, che dialogheranno con la giornalista Brunella Torresin, all’insegnante e scrittore Enrico Galiano, al direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica Simone Quilici, allo scrittore di fama internazionale Daniel Pennac che porterà a Rimini il suo ultimo lavoro teatrale “Dal sogno alla scena” (unica tappa italiana oltre a Bologna), allo scrittore Giuseppe Catozzella, fino agli amici storici del Festival come Giovanni Brizzi, Franco Cardini, Lia Celi,  Maria Giuseppina Muzzarelli, Elisa Tosi Brandi. Parteciperanno inoltre: Piero Boitani , Barbara Castiglione, Valeria Cicala, Rosita Copioli, Michele Dantini, Maurizio Giangiulio, Mario Lentano, Cristina Simonelli.

Il partenariato con i Comuni del territorio e le loro significative e originali realtà museali – quali Cattolica, Riccione, Santarcangelo, disegnerà una rete di eventi capaci di mettere in luce le diverse vocazioni coinvolgendo adulti e ragazzi. Oltre ai laboratori per bambini e ragazzi, proposti dal Museo del Territorio di Riccione e ai percorsi guidati del Musas di Santarcangelo, il Museo della Regina ospiterà una guida di eccezione, il Professor Franco Cardini che accompagnerà i visitatori lungo un itinerario attraverso i luoghi e le forme del viaggio e del pellegrinaggio a Cattolica.

Grazie alla collaborazione del Laboratorio Aperto Rimini Tiberio gli appuntamenti del 3, 4, 5 , 6, e 7 luglio saranno accompagnati da suggestive narrative digitali proiettate sul Ponte di Tiberio, all’interno del progetto Tiberio 2000 finanziato da POR FESR 2014-2020 Regione Emilia-Romagna – Asse 6, azione 6.7.2.

Un appuntamento è riservato all’autunno con la lectio magistralis di Massimo Recalcati al Teatro Galli, ma il Festival continuerà anche in inverno con un momento di approfondimento scientifico sul Ponte di Tiberio, una giornata di studi in cui verranno presentati i contributi degli studiosi che confluiranno nel volume dedicato al ponte, appuntamento che segnerà la conclusione delle celebrazioni.

A fianco delle iniziative per gli adulti, Piccolo Mondo Antico Festival si rivolge come di consueto ai più giovani con proposte nuove, inerenti al tema dell’edizione, ma anche appuntamenti già collaudati. Il tutto all’insegna del gioco, della creatività e del divertimento. Ad accompagnare il festival dei bambini quest’anno sarà anche un momento di spettacolo di teatro di strada e burattini con tre appuntamenti proposti da UAO e le sempre apprezzate rievocazioni storiche in compagnia della associazione Legio XIII Gemina- Rubico.

La manifestazione è organizzata dal Comune di Rimini – Assessorato alla Cultura – Musei Comunali con la Regione Emilia – Romagna e con la Società editrice “Il Mulino”, si avvale della collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Per alcuni appuntamenti si avvale inoltre della collaborazione del “Laboratorio Aperto Rimini Tiberio”.

Media Partner dell’iniziativa è ARCHEO. Attualità del passato

Tutti gli eventi presentati in programma sono gratuiti e si svolgeranno nel rispetto delle procedure e delle misure di controllo anti Covid-19 per una fruizione ottimale in sicurezza. Ciò comporterà un naturale contenimento dei presenti e la necessità di prenotare la partecipazione a tutti gli eventi. 

Per info: http://antico.comune.rimini.it/ e https://www.mulino.it/

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