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Copertina di Archeo n. 425, Luglio 2020
Archeo

Archeo n. 424 – Giugno 2020

Editoriale

Il ritorno di Shamash

Una città-fortezza, non particolarmente vasta, né ricca. Costruita in una terra arida e brulla, infestata da sciami di mosche e investita da devastanti tempeste di sabbia inviate da Shamash, il dio del Sole, implacabile contro i nemici come la stessa calura che emana dal suo astro. Un’aura di sacralità e testimonianze di inquietanti prodigia accompagnano il nome di Hatra, le cui rovine si ergono, ancora oggi, meno di cento chilometri a sud di Mosul, in Iraq, in quella parte settentrionale della Mesopotamia denominata Giazira, «l’isola». Progettata intorno al suo santuario principale, dedicato all’assiro dio solare, la sede del piccolo principato indipendente resistette alla minaccia delle guerre romano-persiane, tenendo testa alle mire diTraiano, il quale, nel 117 d.C., cercò invano di conquistarla (l’imperatore morí nell’agosto dello stesso anno, piegato dalla malattia contratta in quelle terre insalubri). Decenni dopo, tra il 199 e il 200 d.C., fu la volta di Settimio Severo: venti giorni di incessante assedio non bastarono, però, a penetrare le difese della città.
A narrare le sorti invincibili di Hatra fu lo storico Cassio Dione (155-253 d.C.), scomparso prima di poter assistere alla fine del principato, dovuta all’ascesa di Shapur I, il dinasta sasanide che conquista la città nel 244 d.C. Hatra viene abbandonata e la sua gloria finisce. Per secoli, nessuno metterà piede nelle sue rovine, nessun nuovo insediamento occuperà lo spazio dei santuari greco- romani e delle imponenti volte che si aprono sul vasto recinto sacro, tipiche dell’architettura persiana. Un sonno indisturbato di oltre 1700 anni consentirà agli archeologi (tedeschi, iracheni
e italiani) di riscoprire, intatto, l’universo artistico e architettonico di questo piccolo ma
straordinario regno al confine tra Oriente e mondo classico.

Possiamo ipotizzare che gli …(Continua la lettura sul numero di Archeo in edicola o abbonati!!)

Andreas M. Steiner

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EDITORIALE
Il ritorno di Shamash
di Andreas M. Steiner

Attualità
NOTIZIARIO
SCAVI
Indagini preventive condotte a Valle Mura, nell’Aquilano, rivelano la lunga frequentazione di un’area scelta per le sue ricche risorse, prima fra tutte l’argilla

PASSEGGIATE NEL PArCo
Un percorso, fra Palatino e Colle Oppio, alla scoperta dei luoghi che avrebbero L’intrico di stanzette che si cela fra la via Sacra e il Palatino è ancora oggi un enigma. In attesa della cui soluzione, il monumento sarà restaurato e aperto al pubblico

IN DIRETTA DA VULCI
La scoperta della Tomba del Peso di Piombo, nella Necropoli dell’Osteria, offre un contributo significativo alla ricostruzione del sistema ponderale messo a punto dagli Etruschi

PAROLA D’ARCHEOLOGO
Uscire dall’emergenza sanitaria causata dal COVID-19 non deve far venire meno le esigenze della tutela, della ricerca e del restauro. Ecco le opinioni in proposito di Francesco di Gennaro, Giuliano Volpe e Paolo Pastorello


DA ATENE
Il restauro si prende la scena
di Valentina Di Napoli

LA DEMOCRAZIA NEL CUORE
Il vasaio pacifista
di Louis Godart


REPORTAGE
Missione a Hatra
di Stefania Berlioz

STORIA
Attenti a quei due
di Matteo Nucci

STORIA
Il limes/2
Lungo il viale del tramonto
di Maria Aurora Salto von Hase

SPECIALE
Trieste in vetrina
di Giuseppe M. Della Fina

RUBRICHE

SCAVARE IL MEDIOEVO
Istantanea di un massacro
di Andrea Augenti

L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA
Il figlio del serpente
di Francesca Ceci

LIBRI

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