In edicola dall'8 Dicembre

EROI DI IERI E DI OGGI

Chi di voi, in questi anni, non ha sentito ripetere quel monito cinematografico, rivolto con benevola esortazione a uno dei piú acclamati supereroi dell’epopea Marvel? Spider-Man, l’Uomo Ragno, nato agli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso dalla penna di Stan Lee (scomparso lo scorso novembre) e dalla matita di Steve Ditko, è l’eroe umano per eccellenza: adolescente con problemi personali, reso invincibile grazie a una metamorfosi miracolosa, combatte il crimine come le fatiche del quotidiano, alternando l’inevitabile consapevolezza della sua superiorità a scoramenti e crisi d’identità...

Come non riconoscere, allora, nell’intera schiera di contemporanei «salvatori del mondo», il loro archetipo per eccellenza, l’Eracle/Ercole, semidio dal volto umano, per niente alieno, del resto, a tutti i peggiori difetti di quel genere... Al figlio di Zeus e alla straordinaria, ininterrotta fortuna del suo mito, è dedicata la bella mostra alla Reggia di Venaria Reale (di cui riferiamo alle pp. 38-53). Come scrive uno dei suoi curatori, Paolo Carrion, la mostra (realizzata grazie alla collaborazione di studiosi di tutto il mondo) non pretende certo di esaurire il tema, ma intende «trasmettere emozioni e suscitare riflessioni sulla rappresentazione del mito di Ercole epoca dopo epoca». E non si tratta certo, come abbiamo visto, di un esercizio privo di attualità...

Vi sono, poi, altre figure, eroiche e umanissime cui vorrei accennare in questa pagina.Tra questi, per esempio, il protagonista di una mostra appena inauguratasi a Venezia, nel Salone Sansoviniano della Biblioteca Nazionale Marciana: si tratta di Manuele II Paleologo, che fallí nell’«eroico» tentativo di salvare il proprio impero dalla conquista ottomana. A nulla valse, infatti, il disperato e avventuroso viaggio, intrapreso tra il 1399 e il 1403 dall’imperatore bizantino per invocare l’aiuto dei potenti d’Europa. Pochi decenni dopo, la seconda Roma sarebbe stata conquistata – e definitivamente – dal sultano Maometto II. De «Gli ultimi giorni di Bisanzio. Splendore e declino di un impero» (ecco il nome dell’esposizione) e dei preziosi e rarissimi oggetti che presenta, parleremo diffusamente nel prossimo numero. Ma chiudiamo questa breve riflessione rimandando alla notizia di pagina 12. Anch’essa popolata da profeti e autentici... eroi del nostro tempo.
Con gli auguri di buona lettura e, soprattutto, di un sereno Natale e Felice Anno Nuovo!

Andreas M. Steiner

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